G8: sullo scudo spaziale
nessun accordo tra Usa e Russia
di Anna Toro
Medvedev ha dichiarato: "Non vi è alcun reale progresso nel dialogo Russia-Usa sul problema della "difesa missilistica". E ha definito "inaccettabile" la possibilità che Washington e Vilnius abbiano intrattenuto colloqui per la dislocazione di missili intercettori" sul suolo lituano. E ancora, i piani per fare entrare nella Nato l'Ucraina e la Georgia considerati una "linea rossa" per lo sviluppo dei rapporti di Mosca con l'Alleanza e gli Stati Uniti.
Tutto questo è scaturito durante il primo faccia a faccia tra il presidente americano George W. Bush e il neopresidente russo Dmitri Medvedev. Luogo dell'incontro: il G8 di Hokkaido, in Giappone, per il neo leader del Cremlino la prima occasione diretta per avanzare le preoccupazioni russe in merito allo Scudo. Un'eredità ricevuta dal predecessore Putin, che da sempre ha usato toni accesi. Lo rende noto l'agenzia Apcom.
Esattamente un anno fa al G8 in Germania, la Russia aveva proposto la base di Gabala come alternativa ai siti europei, scelti da Washington per lo Scudo. Successivamente Mosca aveva ampliato il ventaglio di proposte. Da allora però, nessuna risposta chiara dagli Usa. Il capo del Cremlino si è invece mostrato con Bush disposto al dialogo sul dossier del nucleare iraniano e ha promesso, riferisce sempre l'Apcom, che "la Russia stimolerà con tutti i mezzi a disposizione il dialogo con Teheran, ma attende segnali sulla stessa lunghezza d'onda dalle autorità di questo Paese".
07 / 07 / 2008
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