Serbia, sciolto il parlamento
Il paese alle urne l'11 maggio
di Fabio Pireddu
Il presidente serbo Boris Tadic ha sciolto il parlamento e indetto nuove elezioni per l'11 maggio. Il gesto è una conseguenza delle dimissioni del Primo ministro Vojislav Kostunica la settimana scorsa, a causa delle discordie interne al governo sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
L'esecutivo guidato da Kostunica è caduto perché non si riusciva a trovare un accordo tra i partiti di maggioranza sull'atteggiamento da tenere nei confronti dei paesi europei che hanno riconosciuto il Kosovo. Secondo Kostunica la Serbia avrebbe dovuto interrompere tutti i rapporti con l'Unione Europea, comprese le trattative per avviare i negoziati di ingresso nell'Unione. Il partito del presidente Tadic, principale alleato di Kostunica, sostiene invece che il paese avrebbe potuto meglio sostenere le sue ragioni lavorando dall'interno dell'Unione.
Secondo diversi osservatori internazionali sostengono che i partiti a favore delle trattative con l'Unione Europea hanno maggiori possibilità di vittoria l'11 maggio. “Le elezioni sono la via democratica che permetterà ai cittadini di decidere cosa farà la Serbia nei prossimi anni”, ha detto il presidente Tadic. Secondo Kostunica “tutti i partiti vogliono che la Serbia entri a far parte dell'Unione Europea, ma la questione è sul come. Se con o senza il Kosovo”.
Qualche giorno fa il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic, ha detto al Consiglio di sicurezza dell'Onu che il suo paese non ha nessuna intenzione di imporre un embargo al Kosovo. “È nel nostro vitale interesse che tutte le comunità del Kosovo prosperino – ha detto Jeremic – che prosperino in pace, sicurezza e riconciliazione con i vicini in una società speranza e perdono”.
13 / 03 / 2008
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