Somalia, 4 morti in attacco a un posto di blocco
di Fabio Pireddu
Un attacco dei ribelli musulmani a un posto di blocco dell'esercito somalo ha causato la morte di quattro militari e un civile. Lo riporta la Bbc. L'attentato, avvenuto vicino a Mogadicio, ha colpito il posto di blocco Siinka Dheer, che si trova sulla strada per Afgooye, dove si sono rifugiati tanti abitanti della capitale in fuga dalla città durante questi ultimi anni di guerra civile. I ribelli musulmani, dopo aver ucciso i soldati di guardia, hanno brevemente preso possesso della zona, dando fuoco a diversi veicoli militari e portato via armi e soldi.
I combattenti musulmani hanno compiuto diversi attacchi attorno alla capitale somala, dopo essere stati cacciati dalla città nel dicembre del 2006. dopo aver controllato la Mogadiscio per diverso tempo, le truppe musulmane sono state mandate via dai soldati dell'esercito governativo somalo grazie all'aiuto fornito dai servizi segreti americani.
“Il nostro obbiettivo – ha dichiarato alla Bbc un portavoce dei combattenti musulmani, Abdirahin Isse Adow – è quello di mettere in ginocchio il comparto militare e quello economico del nemico. Per questo motivo abbiamo assaltato il posto di blocco”.
La Somalia è un paese in mano ai signori della guerra ormai da più di dieci anni, e nella guerra civile si sono aggiunti anche i combattenti musulmani, entrati in gioco nel 2006 perchè attaccati in quanto presunti affiliati di Al Qaeda. Negli anni ci sono stati anche interventi delle Nazioni Unite e dell'Unione Africana. I colloqui di pace in Kenya portarono a quella che sembrava essere una soluzione per il paese, con la nomina di un presidente e di un governo almeno apparentemente legittimato. La situazione, però, è di nuovo precipitata tra il 2006 e il 2007, con l'ingresso nel conflitto delle forze militari americane ed etiopi e successivamente di quelle dell'Unione Africana. Nell'autunno del 2007 la situazione è drammaticamente precipitata. A Mogadiscio, in preda a caos, violenze ed epidemie, si è in piena catastrofe umanitaria, e gli sfollati hanno raggiunto quota un milione nel solo anno in corso. Le truppe etiopi continuano a imperversare ed a scontrarsi con i ribelli armati, mentre il contingente militare ugandese appare incapace di opporre la minima resistenza.
06 / 03 / 2008