Somalia: agguati contro le truppe etiopi
23 morti, ucciso anche autista del Pam
di Anna Toro
Pesanti scontri sono scoppiati la scorsa notte tra le truppe etiopi e i militanti islamici vicino a Garsani, un villaggio della Somalia centrale situato circa 300 chilometri a nord di Mogadiscio dove i ribelli avevano teso un'imboscata a un convoglio di Addis Abeba: si parla di almeno 23 morti. Diversi testimoni hanno raccontato all’agenzia stampa Afp che almeno 13 civili e 8 soldati etiopi sono stati uccisi durante i combattimenti, mentre i ribelli hanno ammesso la perdita di due combattenti durante la battaglia. Un portavoce degli insorti, lo sceicco Abdirahin Ise, ha comunque rivendicato un’ "ampia vittoria con l'aiuto di Allah" da parte dei superstiti e ha aggiunto che "per rappresaglia” gli avversari avrebbero "eliminato alcuni pastori" che si trovavano nei pressi.
“Io ho contato i corpi di 13 civili, compresi 4 bambini” ha detto sempre all’Afp Ibrahim Adan Moalim, un abitante del posto. Ieri notte invece le forze etiopi hanno ucciso almeno 12 nomadi a Walaweyne, che si trova a circa 90 chilometri da Mogadiscio. “I nomadi si stavano accampando nel villaggio di Almore quando sono stati uccisi dai soldati etiopi, a loro volta vittime di un agguato ad opera degli insorti in una strada vicina” ha raccontato lo sceicco Mohamed Addow e ha aggiunto: “I soldati hanno tagliato la gola ad alcune persone”. “Abbiamo portato circa 12 corpi nella moschea di Yakbiriweyne. Li seppelliremo in una fossa comune” ha detto Ali Omar, un altro anziano del posto.
Gli insorti delle tribù islamiche hanno confermato l’agguato agli etiopi. Avevano infatti promesso di vendicare la morte di Hashi Aden Ayro, l’importante leader islamico accusato di essere il punto di riferimento di al-Quaeda in Somalia, e per questo ucciso durante un raid aereo americano la scorsa settimana.
Ancora, il Pam, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, condanna l'uccisione di un autista che lavorava per l'organizzazione. L'uomo, si legge sull’Apcom, è stato ucciso ieri con colpi di arma da fuoco a un checkpoint nel centro della Somalia. L'incidente è avvenuto quando un convoglio di 12 camion dell'organizzazione, carichi di cibo, è stato fermato da miliziani che chiedevano denaro ad un checkpoint illegale 30 chilometri a nord di Galkayo, nella regione del Mudug. Un miliziano ha aperto il fuoco contro i camion colpendo uno dei trasportatori che è poi morto in ospedale. Le 275 tonnellate di cibo a bordo dei camion non sono state saccheggiate. E' la seconda volta quest'anno che viene ucciso un autista dell'organizzazione Onu in Somalia.
08 / 05 / 2008