Somalia: protesta contro caro prezzi
soldati uccidono due manifestanti
di Anna Toro
Almeno diecimila somali hanno protestato oggi per le strade di Mogadiscio contro l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e contro i commercianti che ormai accettano solo dollari e rifiutano le vecchie banconote (ritenute alla base della spirale inflazionistica).
Stando a quanto riferito da testimoni, le forze di sicurezza governative hanno aperto il fuoco sui dimostranti in diverse circostanze uccidendo almeno due persone, anche se il bilancio riportato dall’Agi è di 5 morti. L'emittente araba Al-Jazira riferisce che i soldati hanno aperto il fuoco dopo che la rabbia della folla si faceva sempre più forte. In particolare la crisi è iniziata nei giorni scorsi, quando i commercianti della città non hanno più accettato il pagamento in scellini somali chiedendo solo dollari statunitensi. La misura è stata decisa a causa dell'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e della diffusione nel paese di un gran numero di banconote false.
Gli incidenti più gravi sono avvenuti nella zona indicata come K4, al mercato Bakara e nei pressi del porto, tutte zone nel settore meridionale di Mogadiscio. Un manifestante, Abdinur Farah, ha raccontato che stava marciando in corteo con suo zio quando le truppe governative hanno aperto il fuoco e hanno ferito il suo parente. Ha spiegato che suo zio è morto "prima che potessimo portarlo in ospedale". Lo rende noto l’agenzia Ap, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite nelle rivolte. I manifestanti, tra cui donne e bambini, hanno lanciato pietre che hanno infranto finestrini di auto e bus. Hanno inoltre attaccato negozianti che hanno in tutta fretta chiuso i propri esercizi.
La situazione va rapidamente degenerando in una città da anni senza legge, dove ancora si confrontano gli irriducibili delle Corti islamiche e le truppe etiopiche che sostengono il governo di transizione del premier Nur Hassan Hussein. Lo scorso venerdì anche l’Onu ha lanciato l'allarme sul progressivo «deterioramento della situazione umanitaria» in Somalia. Sebbene non vi siano cifre ufficiali sull'inflazione, gli osservatori delle Nazioni Unite stimano che i prezzi dei cereali abbiano subito un aumento tra il 110 e il 375 per cento nell'ultimo anno, in coincidenza anche con una delle peggiori siccità nella storia recente del Paese. Attualmente, si legge sempre sull’Agi, un dollaro è cambiato a 25.000 scellini, contro una media di 4.000 scellini del 1991, quando la Somalia, dopo la cacciata del dittatore Siad Barre, precipitò nell'anarchia.
05 / 05 / 2008