Somalia: scontri nella notte a Mogadiscio
Sette le vittime, tra cui un bambino
di Anna Toro
Ribelli islamici in Somalia hanno preso il controllo della citta' di Jowhar durante la notte, dopo scontri con le forze governative, ma l'hanno lasciata all'alba. Durante la battaglia sette persone, incluso un bambino, sarebbero rimaste uccise, secondo quanto riferito da un portavoce del gruppo di combattenti islamici. "Sette persone, compresa una donna che era una soldatessa del governo e il suo bambino che portava sulla schiena, sono state uccise questa mattina quando i combattenti delle Corti islamiche hanno conquistato la cittadina", ha detto a Reuters al telefono un abitante della cittadina, Abdi Ali Osman.
L'agenzia Mirna racconta che nella notte un gruppo di insorti ha assalito una stazione di polizia. Mirna ha citato anche testimoni oculari secondo cui tra le vittime ci sarebbe anche un civile, colpito dal fuoco incrociato di razzi e granate proseguito per oltre tre ore causando inoltre il ferimento di cinque passanti. La stampa locale riporta che gli insorti avrebbero voluto impossessarsi della stazione di Hodan, abbandonata dalle forze di polizia da oltre un mese.
I combattimenti, scrive l’agenzia Ap, sono avvenuti all'indomani dell'inizio dei negoziati tra il primo ministro Nur Hassan Hussein e gli anziani dell'influente clan Hawiye, allo scopo di raggiungere una tregua tra governo e insorti. Sui contenuti dei colloqui non è trapelato nulla, se non che le parti si incontreranno nuovamente in settimana.
Intanto quaranta agenzie umanitarie locali e internazionali hanno lanciato l'allarme sull'incombente catastrofe umanitaria in Somalia, invitando la comunità internazionale a "rivolgere con urgenza la propria attenzione" al Paese del Corno d'Africa, soprattutto in vista del dibattito previsto domani del Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione in Somalia. Oltre un milione di somali hanno già lasciato le proprie case a causa dell'insicurezza e della mancanza di cibi, mentre altri 20.000 abbandonano ogni mese la capitale Mogadiscio, stando a quanto denunciato dalle ong in un comunicato congiunto. Tra queste, si legge sempre su Ap, figurano Save the Children, World Vision, Oxfam e International Medical Corps. "Per troppo a lungo i bisogni dei civili somali sono stati dimenticati - scrivono - la comunità internazionale e tutte le parti coinvolte nel conflitto devono rivolgere con urgenza la loro attenzione sulla catastrofica crisi umanitaria della Somalia.
26 / 03 / 2008