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Spiragli per una tregua tra Hamas e Israele
ma gli scontri ai confini proseguono

di Anna Toro

Hamas è pronto a un cessate il fuoco con Israele che, come ha affermato il deputato di Hamas Salah Bardawil, "inizierà a Gaza e si sposterà poi in Cisgiordania" in un determinato periodo nel futuro. Lo rende noto l’agenzia Ap. Hamas ha quindi ammorbidito la propria posizione, grazie anche alla costante opera di mediazione egiziana, ma pretende che la tregua sia reciproca.

Permane però il netto rifiuto delle condizioni poste dal segretario di Stato americano Condoleezza Rice durante la sua visita al Bahrain, che, come ricorda l’agenzia Infopal, ha chiesto ad Hamas di "seguire dei passi per dimostrare l'intenzione di volere raggiungere la pace, rilasciare il soldato israeliano Gilad Shalit, fermare il lancio dei missili e rinunciare al golpe contro il legale governo palestinese”. Questo anche per ribadire il “no” americano a qualsiasi avvicinamento al movimento integralista precedentemente auspicato dall’ex presidente americano e premio Nobel per la pace Jimmy Carter. (In ogni caso per Hamas il "governo legale" non è quello di Abu Mazen a Ramallah, bensì quello scaturito dalle elezioni che ha visto la vittoria proprio di Hamas).

Nonostante i piccoli spiragli per una possibile tregua, gli scontri ai confini continuano. Stanotte tre miliziani palestinesi sono stati uccisi nel corso di un conflitto a fuoco con le truppe israeliane, scoppiato nei pressi del valico di Erez, che collega lo Stato ebraico al settore settentrionale della Striscia di Gaza. Due delle vittime (di 19 e 20 anni)appartenevano alla Jihad Islamica, mentre la terza (19 anni) a una fazione scissionistica delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, braccio militare di al-Fatah, il partito nazionalista facente capo al presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese di Abu Mazen. In un comunicato congiunto i due gruppi ultra-radicali affermano che i loro affiliati stavano cercando di attaccare una base militare situata sull'altro versante del confine, a nord di Beit Lahiyah. I soldati di guardia avrebbero quindi reagito, chiedendo anche l'intervento di un aereo, che ha bombardato gli estremisti.

22 / 04 / 2008

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