Sri-lanka: elezioni nelle zone calde
Ancora battaglie e attentati, 26 morti
di Anna Toro
Oggi sono in programma elezioni provinciali nella regione di Trincomalee, sottratta dalle forze governative ai ribelli lo scorso anno. Il voto è presentato dalle autorità di Colombo come un momento importante nella lotta per la "democrazia" e contro il "terrorismo", eppure nel nord dello Sri Lanka gli scontri tra truppe regolari e guerriglieri di etnia Tamil non si fermano: secondo le autorità di Colombo, scrive l’agenzia Ap, nelle ultime ore sono stati uccisi 24 ribelli e due soldati.
Ieri le Tigri del Tamil hanno affondato una grossa nave cargo ormeggiata nel porto orientale di Trincomalee. Secondo un portavoce della Marina dello Sri Lanka, al momento dell'esplosione la nave era deserta. Un’altra bomba però è scoppiata sempre ieri in un caffé nell'est dello Sri Lanka, provocando la morte di 11 persone e il ferimento di altre 29. Lo ha annunciato l'esercito singalese precisando che la deflagrazione è avvenuta ad Ampara, nella Provincia Orientale. Anche qui sono in programma le elezioni provinciali per cui, scrive l’Ansa, le misure di sicurezza sono state aumentate. Un portavoce militare, brigadiere Udaya Nanayakkara, si è detto certo che l'attacco è opera dei ribelli, le "Tigri per la Liberazione della Patria Tamil". Lo rende noto l’Apcom.
Da oltre 20 anni, pur con fasi alterne, lo Sri Lanka è ostaggio di un sanguinoso conflitto che oppone il governo centrale alle Tigri Tamil: una formazione guerrigliera che punta a ottenere l'indipendenza da Colombo delle regioni settentrionali del Paese.
10 / 05 / 2008