Sri-Lanka: scontro tra esercito e tigri Tamil
si parla di almeno 100 morti e 400 feriti
di Anna Toro
Una nuova cruenta battaglia si è svolta oggi nel nord dello Sri-Lanka tra i ribelli delle Tigri del Tamil e i soldati regolari di Colombo: l’agenzia Afp parla di almeno 100 morti e centinaia di feriti, ma non c’è nessuna conferma ufficiale e le due parti danno cifre contrastanti. Le Tigri del Tamil parlano di “100 morti e oltre 400 feriti tra le file dell’esercito regolare” e di soli 16 ribelli uccisi, l’esercito afferma invece di aver perso solo 38 soldati e di aver ucciso almeno 52 Tigri. In ogni caso si è trattato di una delle battaglie più sanguinose degli ultimi anni, definita da fonti della Difesa una “copia della battaglia dell’ottobre 2006, che vide 129 soldati governativi uccisi e 515 feriti”.
I combattimenti sono avvenuti questa notte nell'area di Muhamali, nella penisola di Jaffna, roccaforte dei ribelli in lotta dagli anni Settanta per l’indipendenza del nord e dell’est del Paese. La causa sarebbe stata l’entrata dei militari del Governo nella penisola di Jaffna, che avrebbero oltrepassato il confine detto “linea Mihamalai”: sarebbero così entrati nella zona sotto il controllo delle Tigri che lottano per la liberazione del Tamil Eelam. Quest’ultimi hanno opposto resistenza e si è generata una violenta guerriglia durata fino alle 12, ora locale.Diversa è invece la versione del Governo: "I terroristi del Ltte sono venuti e hanno attaccato il nostro gruppo questa mattina, noi abbiamo risposto e catturato circa 400-500 metri della zona Ltte a Muhamalai", ha detto il portavoce dell'esercito, il brigadiere Udaya Nanayakkara. Lo riferisce la Reuters.
E’ dal 1972 che nello Sri-Lanka si contrappongono da una parte i Tamil, induisti, e dall’altra l’esercito regolare del Paese, a maggioranza cingalese-buddhista. La vera guerra civile tra Governo e Tigri Tamil è però iniziata nel 1983, e ha provocato circa 73mila vittime, per la maggior parte ribelli, anche se non è possibile ottenere cifre e notizie esatte poiché il Governo di Colombo non permette l’entrata né ai mass media né alle organizzazioni per i diritti civili nei territori interessati dalla guerriglia.
23 / 04 / 2008