TIbet, Dalai Lama: "Fermare violenze"
A Lhasa ancora coprifuoco
di Fabio Pireddu
Il Dalai Lama ha lanciato un appello perché la Cina cambi la propria politica in Tibet, sostenendo di temere che ci siano molti altri morti nelle proteste che in questi giorni coinvolgono il paese controllato dai cinesi. Lo riferisce la Bbc. Il Dalai Lama continua nel sostenere la via pacifica nelle trattative con il governo cinese, mentre diversi tibetani stanno invece prendendo la strada violenta, incendiano negozi cinesi a Lhasa e distruggendo i segni dell'occupazione dell'etnia Han (la maggioritaria in Cina). Secondo la guida spirituale tibetana, i morti negli scontri dei giorni scorsi sarebbero ben oltre i 100, ma non ci sarebbero ancora conferme sul numero preciso.
La domenica sembra che stia passando tranquilla a Lhasa, soprattutto grazie al coprifuoco indetto dalle autorità locali filo cinesi. Mentre tutti attendono la scadenza dell'ultimatum dato dalle autorità cinesi in scadenza lunedì. Secondo testimoni oculari, le strade della capitale tibetana sono vuote e i negozi rimangono tutti chiusi. Un responsabile governativo ha detto all'agenzia Ap “oggi sembra abbastanza tranquillo. La popolazione locale è stata convinta a non uscire”. La Bbc riporta le dichiarazioni di un negoziante: “la polizia sta controllando le nostre case – ha detto – e stanno lanciando avvertimenti”. Avvertimenti a non uscire di casa, visto che la città sarebbe piena di militari cinesi e di posti di blocco.
Intanto il mondo si mobilita a favore del Tibet. Diverse manifestazioni in tantissime città hanno mostrato la solidarietà della comunità internazionale. Dai vertici dei maggiori paesi occidentali sono venuti appelli alla calma, anche da parte degli Stati Uniti, responsabili negli ultimi giorni di un gesto che potrebbe essere tra le cause dello scoppio della rivolta. Il governo americano ha tolto il nome della Repubblica Popolare Cinese dall'elenco dei paesi che non rispettano i diritti umani, colpendo in questo modo soprattutto la comunità tibetana, che da decenni vede il proprio paese occupato dalle truppe cinesi e invaso da immigrati di etnia Han. Manifestazioni si sono svolte ieri in tutto il mondo, e molte altre si svolgeranno oggi, come quella che promuove la Sinistra Arcobaleno a Roma davanti all'ambasciata cinese.
16 / 03 / 2008