Tunisi: turisti austriaci rapiti da al Quaeda
Il governo tunisino smentisce
di Anna Toro
Al Qaeda ha rivendicato il rapimento di due turisti austriaci in Tunisia con un messaggio diffuso sulla tv satellitare araba Al Jazeera. Walfgang Nigman e Andrea Cruaber, di Salisburgo, stando a quanto dichiarato da un portavoce di Tunisi, stavano compiendo un tour nel deserto e avevano hanno attraversato il confine (verso l'Algeria) a bordo del loro fuoristrada. Ad annunciare il rapimento è stata la cellula tunisina dell'organizzazione di al Qaeda nel Maghreb islamico. Con una telefonata alla redazione di al Jazeera, un portavoce del gruppo che si fa chiamare Salah Abu Muhammad, ha letto un comunicato di rivendicazione del sequestro di Andrea Kloiber, 43anni e del 51enne Wolfgang Ebner. L'uomo ha assicurato che i due "godono di buona salute e sono trattati secondo la Shariya" islamica. Nel messaggio si annuncia che "le condizioni per il loro rilascio saranno rese note prossimamente". Oggi però le aurorita' tunisine hanno negato la notizia del rapimento.
Stando alle dichiarazioni rilasciate dai parenti alla stampa, Ebner e Kloiber sono partiti il 9 febbraio da Genova, con un traghetto diretto a Tunisi e si sono fatti vivi per l'ultima volta il 18 febbraio con una telefonata effettuata nel primo pomeriggio da Tataouine, nel sud del Paese africano. Da allora si sono perse le loro tracce. Il 29 febbraio avrebbero dovuto prendere il traghetto di ritorno da Tunisi a Genova. E’ stato il figlio di Ebner, Bernhard ad aver sentito il padre l'ultima volta il 18 febbraio, e ha diffuso su internet un avviso per ritrovarli. Stando al giovane, dal 2000 il padre si reca ogni anno nel deserto africano.
11 / 03 / 2008
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