Turchia: ancora raid nel Kurdistan iracheno
di Anna Toro
Stanotte la forza aerea turca ha ricominciato a bombardare le basi dei ribelli curdi nel nord dell'Iraq. Non si hanno ancora notizie di vittime. I bombardamenti sono cominciati intorno alle 20 (22 in Italia). L’agenzia di stampa turca Anatolian riferisce che l’obiettivo degli attacchi, durati tre ore, sono state le montagne del Qandil, vicino al confine tra Iraq e Iran, dove i turchi sospettano si nascondano le basi appartenenti ai separatisti del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) e del Pjak (Partito per la vita libera del Kurdistan, un’emanazione del Pkk in lotta contro l’Iran.
“Ci sono stati pesanti bombardamenti che hanno coinvolto molti aerei turchi. Ma non sappiamo nulla riguardo a eventuali vittime” ha confermato alla Reuters il portavoce del Pkk Ahmed Danees. Fonti militari hanno raccontato sempre alla Reuters che erano almeno 30 gli aerei coinvolti nei raid. Lo scopo: stanare e colpire i membri più importanti del Pkk nelle remote montagne del Qandil.
Le forze turche avevano già ripreso i raid aerei contro gli avamposti curdi nel nord dell’Iraq la settimana scorsa, lanciando contemporaneamente diverse operazioni contro i ribelli interni in Turchia. L’operazione più vasta, però, è stata effettuata a febbraio, quando i bombardamenti nel Kurdistan iracheno durarono 8 giorni.
02 / 05 / 2008