Uganda, raggiunta la pace dopo venti anni
di Fabio Pireddu
Il governo ugandese e i ribelli del Lord's Resistance Army (Lra) hanno siglato un cessate il fuoco definitivo. La pace sembra essere davvero arrivata in un paese dilaniato da oltre vent'anni di guerra civile, lo riferisce la Reuters. Le due parti firmeranno un vero e proprio trattato di pace entro la prossima settimana, e il cessate il fuoco con tutti i suoi effetti entrerà in vigore entro 24 ore. I colloqui tra il governo e i ribelli si sono svolti nella città sudanese di Juda, e l'accordo è stato raggiunto anche grazie alla mediazione degli inviati delle Nazioni Unite. “E' la sconfitta delle armi, la fine della guerra”, ha detto l'inviato dell'Onu ed ex presidente del Mozambico, Joaquim Chissano. L'unico punto ancora da chiarire sembra essere la destinazione dei combattenti ribelli, che molti vorrebbero integrare, anche per l'esperienza nell'uso delle armi, nell'esercito regolare ugandese. I leader dell'Lra verranno giudicati da una sezione speciale dell'Alta Corte ugandese, mentre i soldati semplici saranno processati da corti minori o tramite la formula del “mato oput”, una forma di riconciliazione tradizionale locale.
La rivolta dell'Lra contro il presidente Yoweri Museveni era cominciata nel 1986, devastando tutto il nord del paese e causando la morte di decine di migliaia di persone. Il conflitto divenne famoso in tutto il mondo per i metodi brutali utilizzati dai ribelli, soliti mutilare i prigionieri. Proprio alcuni dei capi dell'Lra, tra cui il leader Joseph Kony, sono sotto processo al tribunale dell'Aja e questo potrebbe rallentare il percorso verso la pace.
Dopo venti anni di guerra, nel 2006 sono finalmente partiti i colloqui di pace, con la mediazione delle Nazioni Unite e dei padroni di casa del Sudan. All'inizio le trattative sembravano incontrare molte difficoltà, fino ad essere sul punto di fermarsi in diverse occasioni. Nelle ultime settimane, invece, c'è stata una decisa accelerazione che ha portato alla firma del cessate il fuoco. L'accordo proibisce il riarmo dell'Lra o il loro reclutamento di altre militanti. Prevista anche una zona di circa 10 chilometri attorno ai territori controllati dai ribelli, sorvegliata dai militari dell'esercito sudanese.
23 / 02 / 2008