Vittoria in Winsconsin e a Washington, McCain ha la nomination in tasca
di Anna Toro
John Mc Cain sbaraglia il rivale Mike Huckabee e conquista i 37 delegati in palio in Winsconsin e i 19 dello Stato di Washington arrivando così a un totale di 942 delegati contro i 245 dell’ex governatore dell’Arkansas. Non ha ancora raggiunto la certezza matematica dei 1191 delegati ma ormai è talmente vicino alla nomination repubblicana da sentirla ormai già sua. Infatti, pur essendo notoriamente superstizioso, di fronte alla folla accorsa a festeggiare la sua vittoria ha detto: “Ora posso affermare con fiducia e umiltà: sarò nominato in rappresentanza del partito repubblicano per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti”.
Vedendo ormai Barack Obama come il suo nemico numero uno, McCain non gli ha risparmiato le stoccate. “Combatterò ogni momento di questa campagna – ha detto – affinché gli americani non siano ingannati da inviti al mutamento attraenti ma vuoti”. E, riferendosi soprattutto alla politica estera, ha aggiunto: “L’America non può permettersi un candidato inesperto”. Che sarebbero poi gli stessi argomenti usati da Hillary Clinton contro Obama dopo la sconfitta in Ohio.
McCain riserva invece toni amichevoli all’avversario Huckabee (che, nonostante tutto, non ne vuole sapere di mollare): “Rispetto il desiderio del governatore Huckabee di restare in corsa” ha detto McCain. Alla vigilia del voto in Winsconsin i sondaggi davaro il pastore battista in rimonta, ma il senatore dell’Arizona è riuscito a strappargli quasi la metà del voto dei conservatori, in principio molto più restii nel votarlo.
La battaglia si sposta ora in Ohio e Texas, dove si voterà il 4 marzo. Tra i Repubblicani, l’Ohio assegna 85 delegati, il Texas 137.
20 / 02 / 2008