Zimbabwe, violenze vicino alla capitale
di Fabio Pireddu
Harare - Le violenze politiche per le elezioni di questo mese in Zimbabwe hanno ormai raggiunto anche la capitale del paese, Harare. Alcuni politici dei partiti di opposizione, come riporta la Bbc, hanno denunciato attacchi militari a un sobborgo della città. L'area attorno alla capitale era stata fino ad adesso relativamente tranquilla, mentre nel reso del paese le violenze rendevano le elezioni sempre più infuocate.
Le presidenziali del 27 giugno vedranno il capo dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, contrapporsi all'attuale presidente e padrone incontrastato dello Zimbabwe, Robert Mugabe, al potere dal 1980 come primo ministro e dal 1987 come capo dello Stato. Durante questa campagna elettorale Tsvangirai è stato arrestato, dai militari fedeli a Mugabe, cinque volte nel giro di poco più di nove giorni. Questa prova di forza di Mugabe contro un avversario che potrebbe mettere in serio pericolo il suo potere incontrastato, è stata sostenuta dalle dichiarazioni dello stesso presidente. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate giorni fa, Mugabe ha detto che non permetterà mai a Tsvangirai di governare il paese, e che in caso di sconfitta alle elezioni, «si prepareranno a combattere».
16 / 06 / 2008